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Alice’s fabulous fall to wonderland

January 23, 2011

Quando è arrivato l’iphone, il tanto osannato touch screen esisteva già da un bel pezzo: ci aveva pensato (come sempre) la Nintendo, il cui DS è la console portatile più venduta di tutti i tempi e si basa, tra le altre cose, sul touch screen. Ma c’era un altro meccanismo che rimaneva da sviscerare: il giroscopio interno. Se siete così tagliati fuori dalla tecnologia da chiedervi cosa sia un giroscopio, è presto detto: non ne ho idea. Ma so una cosa: il giroscopio permette di fare tutti quei giochi fichissimi dove si deve tenere in equilibrio un QUALCOSA, inclinando l’i-coso a sinistra o a destra.



Di giochi di questo tipo si è perso il conto e la traccia, ma hanno dato origine a due gruppi distinti: quelli dove inclini e il QUALCOSA sale (solitamente saltando, o rimbalzando: vedi Doodle Jump), e quelli dove inclini e il qualcosa scende (e bisogna evitare che resti impigliato da qualche parte: stile Cliffed per dirne uno). Personalmente, siccome per le scemenze sono precisa, ho catalogato i primi con “Upper” e i secondi come “Downer”: entrambe le cartelline sul mio i-coso sono letteralmente traboccanti di app. I downer in particolare per qualche ragione a me sconosciuta sono il genere preferito da tutti quelli che vogliono fare un gioco gratis, il più brutto e ripetitivo possibile, per poi metterlo sull’i-store e vedere “l’effetto che fa”.

Dopo questa lunga introduzione è facile capire il sincero stupore che ho provato nell’imbattermi in un gioco di questo tipo che non solo fosse ben fatto ma risultasse anche divertente. In realtà è stato un puro caso: ho scaricato Alice’s fabulous fall to wonderland a scatola chiusa, solo in virtù della prima parola del titolo chilometrico. Alice. Sono da sempre ossessionata con Alice nel Paese delle Meraviglie, da quando ho visto il film della Disney, poi letto i libri originali, poi visto ogni altro film mai fatto sull’argomento (incluso lo scempio di Tim Burton), ascoltato il disco di Tom Waits (capolavoro) e ammontichiato in giro per caso quantità imprecisate di memorabilia sul tema.
Insomma: era destino. Ma se anche (e ve lo auguro) non siete come me non temete: Alice’s fabulous fall to wonderland merita comunque, perchè è carino, ben fatto, e stranamente originale.

 

Nel gioco controllate, inclinando l’iphone, la caduta di Alice, attraverso un dedalo di gallerie. Le cose innovative balzano subito all’occhio: innanzitutto Alice non cade sempre nella stessa direzione, perchè la gravità cambia in maniera improvvisa. Inoltre non cade da sola: attorno a lei cadono tutta una serie di altri oggetti, con cui Alice deve evitare di collidere. Ma c’è collisione e collisione: Alice si fa male solo se sbatte la testa. E l’orientamento della testa di Alice cambia, perchè cadendo la pupetta rotola su sè stessa. Insomma, un bel casino, dove molto è lasciato al caso e dove quindi ogni partita è resa diversa e richiede, oltre ad una certa abilità, anche un po’ di fortuna. Ci sono volte dove la disgraziata ragazzina sembra divertirsi a precipitare sempre di testa e in quel caso vi attendono tempi duri, perchè Alice può incassare solo un dato numero di colpi, oltre i quali si “sveglia” e la partita finisce. Per fortuna i controlli sono abbastanza precisi da garantire una certa accuratezza, almeno nel movimento.

Ma non è finita qui: in giro per i diversi livelli in cui si articolano le gallerie sono disseminate delle stelle dorate. Alice deve cercare di raccoglierne il più possibile e man mano che le accumula vengono sbloccati dei nuovi personaggi: il Bianconiglio, lo Stregatto e Humpy Dumpty. Ogni personaggio ha delle abilità particolari, che vengono innescate da oggetti speciali, disseminati nei livelli: Alice aumenta e diminuisce di dimensioni, il Bianconiglio può invertire brevemente il senso della gravità, lo Stregatto diventa invisibile. Ognuna di queste abilità rende possibile l’accesso ad altre stelle e aumenta in maniera notevole la longevità del gioco: i 36 livelli possono essere rigiocati con un diverso personaggio, e risultano sempre nuovi.

 

A condire il tutto la grafica decisamente curata, con i pupazzetti fatti come bambole di pezza che vanno a sbattere in maniera deliziosamente dolorosa le loro braccine rigide contro le pareti rocciose; e un audio dominato da una musica ripetitiva ma davvero azzeccata e da simpatiche frasette che intervallano il gioco. Unica pecca: i rumorini che si sentono quando si ferisce un personaggio, atrocemente inadatti.

Al di là della banalità del suo concept, Alice’s fabulous fall to wonderland merita davvero: è un gioco originale e tecnicamente valido, che riesce a garantire una buona giocabilità non solo grazie alla quantità di contenuti disponibili, ma anche in virtù dell’interessante meccanica di “dinamismo” delle caduta.
Alice’s fabulous fall to wonderland 0,79 €

Grafica: 8
Sonoro: 8
Controlli: 8
Giocabilità: 9

Sviluppatore: Spogg

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