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I giochi dell’estate – parte prima

September 7, 2010

Devo premettere una cosa_

il gioco più bello di tutta l’estate (e senza dubbio di tutta la mia vita) è nero lucido come l’ipod o la psp, decisamente portatile, peloso, cuccioloso, cubettoso e si chiama Q.B. Temo che la sua comparsa nella mia esistenza abbia un po’ deviato la deriva nerd in corso da quando sono nata, applicandoci una curva più concreta e salutista. Se non altro perchè lui mi obbliga a uscire di casa.

Al di là di questo, il mese di agosto è stato abbastanza denso di belle uscite, molte delle quali, ovviamente, non sono sfuggite alle mie grinfie!



MEOW MEOW HAPPY FIGHTER

Questo gioco meriterebbe la celebrità anche solo per essere il primo (almeno per quanto ne so io), dove è possibile giocare come una coppetta di rame.

Originalità a parte, si tratta del solito dual shooter: con una controllo si muove il personaggio, con l’altro si spara. Scopo del gioco è freddare gli avversari il maggior numero di volte. Man mano che si accumulano punti è possibile sbloccare altri personaggi (esattamente come succede nell’antesignano del genere, MiniGore) più potenti. O semplicemente più deliranti.

Il fascino e l’unicità di questo gioco, all’interno di un genere in continua espansione, sono infatti nello stile follemente colorato e assurdamente nipponico del tutto: ambientato per le strade di Tokyo (non lo avreste mai immaginato, vero?) Meow Meow vede scontrarsi tra di loro coppette di ramen, gattoni cicciosi venuti dal futuro, ragazzette troppo abbronzate e distributori automatici.

Le arene in cui ci si scontra in giro per Tokyo sono parecchie (anche se spesso non troppo dissimili le une dalle altre), i power up deliranti non mancano e la giocabilità è sempre buona, mischiando una progressione con dei livelli che vengono sbloccati poco alla volta con la necessità di ripeterli per sbloccare nuovi personaggi, sempre più potenti.

Insomma, un bell’esempio di come si possa interpretare un genere abbastanza classico in modo nuovo.

Grafica:9
Sonoro:7
Controlli:8
Gameplay:8

Sviluppatore/Distributore: Big PIxel Studio

CHOP CHOP SOCCER

Ammetto di avere tutti i giochi della serie Chop Chop, anche soltanto perchè ne apprezzo sinceramente la coerenza interna. L’idea di fare una serie di giochi tutti diversi tra di loro, ambientati nello stesso “mondo” puccioso e incazzatissimo è (a mio modesto avviso) geniale nella sua semplicità.

Quindi dopo il primo, mitico Chop Chop Ninja (un bellissimo platform dotato di una trama delirante), sono arrivati Chop Chop Runner (un runner, manco a farlo apposta!), Chop Chop Tennis (lascio alla fantasia di chi legge capire di che si parli qui) e infine quest’ultima aggiunta, a tema coi mondiali di calcio.

I personaggini con grossi testoni e corte gambette si sfidano qui a calcio, che non è propriamente uno dei miei sport preferiti. Premesso che sono sportiva come una medusa in un giorno di pressione bassa, e del calcio in particolare non apprezzo davvero nulla e conosco a stento le regole… bhe questo gioco non è affatto male.

Pur essendo quello che mi sono gustata meno della serie, Chop Chop Soccer ha tute le caratteristiche che hanno reso i suoi “fratellini” celebri: controlli scattanti e veloci, semplicità grafica e di gioco e un’ambientazione decisamente spartana, ma accattivante.

Grafica:7
Sonoro:7
Controlli:8
Gameplay:7

Sviluppatore/Distributore: Gamerizon

OSMOS

In Osmos sarete una cellula, e il vostro obiettivo sarà inglobare altre cellule. Detto così suona tra l’inquietante e il patologico, ma se dovessi descrivere il gioco con una sola parola, lo definirei poetico. Arrivato sull’iphone dopo un grande successo avuto sull’ipad, osmos è di una semplicità imbarazzante, ma al tempo stesso richiede notevoli doti di tempismo, precisione e pazienza.

C’è qualcosa nelle atmosfere rarefatte e nella meccanica che rilassa in maniera particolare… e c’è qualcosa nella precisione richiesta dai comandi e dalla delicatezza degli stessi che esaspera in maniera totale. Perchè per controllare la vostra cellula è tutto un susseguirsi di leggeri tocchi attorno ad essa: tocca a sinistra, ed essa andrà a destra, e viceversa.

Grafica:8
Sonoro:7
Controlli:9
Gameplay:8

Sviluppatore/Distributore: Hemisphere Games

DARK NEBULA 2

La modalità di gioco più diffusa tra tutte quelle rese disponibili dall’iphone, con touch screen, giroscopio e amenità tecnologiche varie è, paradossalmente, quella di un gioco vecchissimo. Avete presente quelle scatole in legno, che contengono un piccolo labirinto ed un pallina di metallo, e che vanno inclinati in modo da guidare la pallina attraverso il percorso, fino alla meta finale? Un gioco così vecchio, che probabilmente perfino i nostri nonni già lo ritenevano scontato…

Bene, inserite tutto in un costoso iphone/ipod touch e voilà, avrete un’intera esaltante tipologia di giochi nuovi. Tutti diversi, tutti simili come gameplay. Tutti, alla lunga, un po’ noiosi.

il seguito di un gioco ormai celeberrimo, Dark Nebula 2 merita una menzione per la grafica dettagliatissima, ma soprattutto per i controlli semplicemente pazzeschi e il gameplay strepitoso. Questo è davvero il gioco più vecchio del mondo, ma la sua curva di difficoltà perfettamente ben calibrata, la varietà delle situazioni e il level design sono tali da far venire a chiunque voglia di rigiocarci.

Grafica:9
Sonoro:7
Controlli:9
Gameplay:8

Sviluppatore/Distributore: 1337 Game Design

CRIMSON SAGA

Sono drogata di RPG, e nel ho un numero eccessivo sull’ipod, tanto che molti non li ho neppure finiti e vado avanti poco alla volta. Mi ero ripromessa di non scaricarne più, perchè cavolo, non ha senso… ma poi con Crimson Saga ci sono ricascata.

E tutto sommato ho fatto bene!

I controlli, soprattutto nelle fasi dei combattimenti, sono veramente orribili. Navigare quei menù è un’impresa davvero tosta, e nei casi migliori maledirete i programmatori che li hanno pensati a quel modo, in quelli peggiori, quando una scelta sbagliata fatta in un momento critico vi porterà alla classica morte-oddiomio-ho-salvato-un’ora-fa, maledirete voi stessi e la vostra cattiva stella quando avete deciso di spendere 8 euro per un gioco simile.

La trama non è nulla di sconvolgente, ma è ben fatta, e i personaggi sono un po’ banali, senza dubbio, ma nemmeno troppo urtanti. E questo è più di quanto si possa dire di giochi pluriosannati tipo Final Fantasy 13 (io Vanille la vorrei tanto ammazzare… ma tanto!). La meccanica è in grado di tenervi occupati a lungo, con un bel numero di personaggi diversi da sviluppare e da tenere in gioco  e una notevole quantità di attacchi ed abilità speciali.

La grafica è davvero bella, pucciosamente mangosa e pixelosa, disegnata a mano e ricca di ambientazioni diverse e nuove.

E se 7,99 euro vi sembrano troppi, pensate che questo gioco dura più di 30 ore, e che è un porting dalla PSP: quanto avreste speso per giocarci li sopra? Ammesso che la PSP esista ancora, perchè io non ne ho proprio più notizie.

Grafica:9
Sonoro:8
Controlli:6
Gameplay:8

Sviluppatore: SK Telecom
Distributore: Nate Games

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