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Final Fantasy 13 – il diario: parte 1

May 28, 2010

Considerazioni attuali a 5-6 ore di gioco.

La storia è interessante… Dopo il FF politico (il 12), questo è molto spirituale. Il giocatore entra nella trama in media res, ed è interessante lo stratagemma narrativo di svelargli poco per volta l’antefatto, tramite una serie di narrazioni in archivio e dei flashback. in pratica però tu controlli personaggi che non conosci e che vogliono fare cose che tu non sai, e non capisci…

Quello che affascina, in effetti, non sono tanto i personaggi: non l conosci, non l capisci, e alcuni sono VERAMENTE stucchevoli (Vanille e Hope, prima di tutti). Quello che colpisce e tiene avvinti è il mondo, come viene presentato, come si svela a poco a poco. Ho sentito che è stato definito “una storia vecchia, raccontata in maniera nuova”: una definizione perfetta. Ambientazione e trama restano le cose più coinvolgenti, e i personaggi sembrano più che altro un mezzo per farti conoscere la storia. Non si riesce ad avere alcuna reale empatia per loro: non se ne conoscono le ragioni e i loro comportamenti sono poco realistici e volutamente stereotipati in una serie di tipologie.

Per fortuna la trama coinvolge facilmente, perchè il gioco in sè è davvero esasperante. Che iniziasse lentamente, si sapeva. Però a 4 ore dall’inizio ho controllato sulla guida, perchè credevo di aver sbagliato qualcosa: nessuna forma di avanzamento dei personaggi, nessuna tecnica più avanzata del “premi qui per colpire il cattivo”, niente.

Veramente il casual gaming è arrivato fino a qui. Il giocatore è proprio preso per mano e guidato, con una lentezza esasperante, attraverso ognuna delle cosa da imparare, un tutorial alla volta. E ne trovi di continuo.

Oltre a essere lento, è anche coercitivo. Non esiste fase esplorativa, non ci sono città, non ci sono personaggi con cui parlare. Tutto il gioco è una corsa attraverso ambienti anche bellissimi, ma tutti paragonabili a dei corridoi a senso unico. Nessuna deviazione, nessuna possibilità di scelta, e anche tornare sui proprio passi è spesso impossibile.

Sento la mancanza di giochi come FF8 dove si poteva vagare ovunque liberamente e i personaggi salvavano il gioco dalla noia grazie alla loro stereo-tipizzazione ben riuscita, o FF9 dove almeno era tutto originale. Questo riprende la dinamica del 10, che secondo me era l’episodio meno riuscito, almeno per quel che riguarda il gameplay.

Altre considerazioni, a 25 ore circa.

Confermo. Il sistema dei combattimenti è particolare, ci si mette un po’ ad apprezzarlo, ma è veramente molto interessante. Creando un AI così ben fatta per gli alleati al giocatore resta da concentrarsi sulla macroeconomia del gioco, e il sistema dei ruoli è perfetto per farlo. Ben congeniato, in real time, e diverso dal solito. Questo mi ha stupito.

L’avanzamento dei personaggi, anche qui, ricorda FF10 e non è male anche se non mi pare molto innovativo. Procede per abilità e non per livelli. Le armi, invece procedono per livelli. Devo ancora capire bene come funziona il sistema e come potenziarle, ma anche qui non vedo grosse innovazioni.

Interessanti le invocazioni, anche se mi mancano molto delle classiche: Ifrit è diventato… Brunilde?!

La storia, per il resto, procede con lentezza, attraverso corse in corridoi chiusi e personaggi che faticano a capire per quale ragione stanno correndo loro stessi. Uno dei temi del gioco è quello ricorrente dell’ autodefinizione di sè. Scontato in un gioco che ormai non è più mirato solo agli adolescenti. Tra l’altro, ancora non si è capito troppo chi fa cosa e perchè…

La parte più riuscita del gioco è senza dubbio l’ambientazione: i meccanismi che governano questo assurdo mondo cavo vengono svelati a poco a poco e sono davvero affascinanti. Il sistema di divinità poi è veramente enigmatico: non si capisce quali siano le loro intenzioni, e nemmeno se siamo vere divinità, data la loro apparenza bislacca, tra l’alieno e il meccanico.

Ora le alternative per questo gioco sono: piantarlo qui, o entusiasmarmi fino al punto in cui non si incepperà (come Lost Odyssey e Tales of Vesperia). Vorrei solo avere più tempo e procedere più speditamente, invece di perdermi via con giochini idioti sull’Ipod.

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