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Monster Mayhem

May 21, 2010

Che cosa rimarrà, ai posteri, delle migliaia di giochini per Ipod Touch attualmente in circolazione? Quale contributo darà questa console alle generazioni future? Le risposte possibili sono molte, ma alla fine ne rimarrà solo uno, e non ci sono dubbi su chi sarà: il genere “castle defense”.

I nemici che avanzano implacabili verso il tuo cancello da difendere. Spaventoso.

Ormai i giochi di questo tipo per l’iphone sono più numerosi delle stelle nel cielo. La meccanica è semplice: bisogna difendere un punto dagli attacchi di una serie di ondate di nemici, che cercano di arrivare a danneggiarlo camminando lungo un percorso. Volendo essere più specifici, diciamo che esistono due tipologie all’interno di questo genere: in quelli che chiamerò “passivi” il giocatore dispone una serie di strumenti di difesa (cannoni, trappole, missili e quant’altro) lungo il percorso dei nemici, danneggiandoli mentre si avvicinano; in quelli “attivi” invece è il giocatore stesso che va a colpire i nemici che gli si buttano addosso, usando una serie di strumenti (incantesimi, armi o che altro) a sua disposizione.

Bene, Monster Mayhem appartiene a questa seconda categoria: onde di mostri compaiono dalla destra e cercano di correre verso sinistra a sfondare le difese del giocatore, che può però colpirli con diverse armi a sua disposizione, ciascuna azionabile con uno specifico tocco dello schermo. Nulla di troppo originale: di giochi così se ne trovano in giro davvero troppi, primo fra tutti l’ormai classico Monster kill, a cui Monster Mayhem si ispira pesantemente.

La “storia” dietro Monster Mayhem poi è qualcosa di quasi epico: tu sei il guardiano del cimitero, loro sono dei mostri, seccali tutti o loro ti mangeranno. Già. Ahh, il pathos della narrazione. Tra l’altro la percentuale di giochi che hanno per protagonisti gli zombie cresce ogni giorno di più: ormai è quasi un fenomeno di massa.

Insomma, che ha questo gioco di particolare? In realtà, quasi tutto. Monster Mayhem ha qualcosa che manca a buona parte dei giochi simili a lui: ha un’autentica personalità.

"Oddio, che carino!!! No, davvero lo devo ammazzare? Mi rifiuto!"

Innanzitutto la grafica è davvero ben fatta. Gli sfondi non sono nulla di che, ma il character design dei mostricini è qualcosa di spassoso: sono talmente pucciosi e coccoli che piuttosto che colpirli li si vorrebbe stritolare dalla tenerezza. Ogni mostricino, quando compare per la prima volta, è introdotto da una figurina che ne elenca le caratteristiche e le debolezze: ognuno è diverso, anche in termini di meccanica di gioco, e va eliminato con una strategia adeguata. E quando sul monitor ci sono frotte di mostricini diversi, con cui vanno usate armi e strategie differenti beh, diventa difficile organizzarsi.  Soprattutto per esseri con solo due dita.

Le figurine con cui vengono introdotti i singoli nemici

Ho letto parecchie recensioni, e tutti vogliono paragonare questo gioco all’immortale Plant vs. Zombies: è vero, il genere è lo stesso, ma in realtà graficamente non sono poi così simili. Quello che li accomuna è proprio aver sviluppato, dietro al gioco, una serie di personaggi divertenti, spiritosi e personali. Proprio come in Plant vs. Zombies, i nemici qui non sono semplicemente numeri: hanno le loro caratteristiche, il loro modo di muoversi, di saltare, di esplodere in mille pezzi.

Anche la meccanica del gioco, nella sua semplicità, è abbastanza originale: le caratteristiche dei singoli nemici obbligano a passare in continuazione da un’arma all’altra e rendono necessaria un po’ di strategia: bisogna capire chi far fuori per primo, in modo da limitare il danno, e come seccarlo nel minor tempo possibile. Inoltre ci sono mostri particolari: ragni che non fanno danni, ma rubano soldi, gnomi che distribuiscono bonus etc, e anche di questi ci si deve “occupare” nella maniera adatta. infine ci sono 5 boss di “fine livello”, più grossi e cattivi degli altri. Il mio preferito: lo yeti, di cui si vedono solo le gambe.

il mio boss preferito: non vedrete mai nulla a parte le gambe, e dovete mirare al menisco!

Le armi sono diverse e piuttosto spassose: si va dal classico coltello stile rambo, alla bomba atomica (questa disponibile in quantità “limitate”, ovviamente!), passando per pistole, shotgun, mitragliatrici, bombe a mano, lanciafiamme, taser… Inoltre di ogni arma si possono acquistare progredendo nel gioco una serie di potenziamenti: il semplice coltello diventa mannaia, machete etc.

Come sempre con i giochi di questo tipo, conclusa la modalità “storia” è possibile giocare “senza fine”, con continue ondate di mostri, ed è anche possibile sbloccare una modalità per avere ondate di soli boss finali.

Un sacco di armi tra cui scegliere!

Insomma, nella sua semplicità, questo gioco è divertente e ben costruito… inoltre ha qualcosa che lo rende unico: i personaggi che lo popolano sono divertenti e si conquistano subito la simpatia del giocatore. Quasi dispiace doverli ammazzare tutti. Personalmente resto in paziente attesa dei peluche, da schierare sul divano in tante simpatiche ondate.

Grafica:9
Sonoro:8
Controlli:7
Gameplay:8

Sviluppatore: Taplay
Distributore: Chillingo

Altre recensioni: ISpazio (in italiano), The Appera (in inglese)

One Comment leave one →
  1. December 2, 2010 7:25 pm

    Very useful post….plaese kee writing

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